07 nov 2009

Lettera sul "caso don Santoro" delle Piagge

Siamo un gruppo di persone, di varia estrazione ed età, facenti parte di diverse realtà ecclesiali fiorentine. Alcuni di noi hanno vissuto con partecipazione e passione la vita della Chiesa fiorentina dal tempo della guida pastorale del card. Elia dalla Costa, al Concilio, agli anni successivi. Sappiamo che la comunità ecclesiale fiorentina è una comunità non sempre facile, ma siamo anche ugualmente convinti che essa rappresenti, nella sua dimensione religiosa e sociale una comunità viva in cerca di verità senza compromessi. I più anziani tra noi hanno vissuto con sofferenza i momenti dei provvedimenti punitivi, a vario livello, verso persone di cui non si capì, da parte dell’autorità la dimensione evangelica del loro impegno verso la liberazione delle coscienze e l’emancipazione degli ultimi. Vogliamo ricordare tra essi, David M. Turoldo, Lorenzo Milani, Ernesto Balducci, Enzo Mazzi, Bruno Borghi ed altri, di cui se fosse stato riconosciuto, nel momento il messaggio profetico, tutta la Chiesa ne avrebbe trovato opportunità di crescita. Proprio per questo riteniamo che sarebbe bene evitare il ripetersi di ferite al corpo della Chiesa fiorentina, se pure in parte rimarginate, dopo anni, grazie all’atteggiamento di ascolto e alle iniziative di pastori come il card. Benelli, e recentemente il Card. Piovanelli, anche attraverso la celebrazione del Sinodo diocesano.

Quanto accaduto alla comunità delle Piagge, con il successivo provvedimento di allontanamento di don Santoro dal suo incarico pastorale, ci sollecita quindi ad alcune riflessioni che vogliamo partecipare anzitutto alla Chiesa fiorentina e al nostro vescovo.

continua...

Chi volesse dare la propria adesione a questa "lettera", lo faccia utilizzando i commenti a questo post.

Incontro con Enrico Chiavacci "Pensiero cristiano e fine vita"

Enrico Chiavacci
teologo
Pensiero cristiano e fine vita

12 novembre 2009
ore 21.00
Teatro “Il Faro”
Via Paoletti 34, Firenze

Quando si avvicina la morte i progressi della medicina ci pongono sempre più spesso di fronte a scelte complesse ed inquietanti. Il dibattito sul tema rischia di ridursi a contesa tra schieramenti. Noi vogliamo andare in profondità, con la libertà di non nascondersi i dubbi, per cercare i fondamenti di risposte rispettose della dignità delle persone.