08 nov 2011

Solidarietà a mons. Betori, vescovo di Firenze

Davanti al grave fatto avvenuto nella serata di venerdì 4 novembre, vogliamo esprimere a don Paolo e a Lei tutta la nostra vicinanza e solidarietà ringraziandola anche per la testimonianza di misericordia che abbiamo colto nelle sue parole.


I partecipanti all’incontro del 7 novembre organizzato dal gruppo
“Lettera alla Chiesa fiorentina”



29 ott 2011

Lettera di Enzo Mazzi per l'incontro del 30 maggio

Di fronte alla morte di don Enzo Mazzi, noi promotori di ‘Lettera..’ vogliamo ricordare che in lui abbiamo riconosciuto – ciascuno con i propri tempi e modi – un profetico ‘segno dei tempi’.
Nei decenni della sua attività e della sua presenza a Firenze, il suo esempio e le sue parole ci hanno comunicato fede – speranza – carità, ci hanno confermato nella sequela del Cristo.
Per questo desideriamo proporre a tutti i nostri corrispondenti il testo della lettera, che Enzo Mazzi, impossibilitato a partecipare, ci ha inviato e che è stata letta durante l’incontro di Lettera alla chiesa fiorentina, dal titolo “Tentazioni del potere, libertà del Vangelo e comunità cristiana”, tenuto al Teatro la Fiaba, il 30 maggio 2011.

28 ott 2011

Le parole che ci mancano. La chiesa e la società di fronte alle crisi

Come gruppo promotore della “Lettera alla Chiesa fiorentina” ci siamo riuniti per dar continuità a quell’impegno che abbiamo assunto per lavorare insieme su alcuni temi importanti per la vita della Chiesa e delle nostre comunità.


L’obiettivo, richiamando un’espressione emersa durante l’ultimo incontro di giugno, è favorire la crescita di un’opinione pubblica nella Chiesa.

Abbiamo provato ad individuare alcuni punti e, quindi, vi proponiamo un percorso fatto di riflessione comune e di iniziative pubbliche che possiamo individuare nella tematica “Le parole che ci mancano. Chiesa e società di fronte alle crisi”. È un tema ampio, ma attuale e concreto che, in vario modo, attraversa la nostra vita.

Vorremmo provare a fare insieme un po’ di strada unendo approfondimenti e confronti con alcune iniziative pubbliche.

Intanto vi proponiamo di ritrovarci per definire meglio questa idea che ognuno potrà autonomamente sviluppare anche nei propri gruppi e comunità.

L'appuntamento è per lunedì 7 novembre 2011 alle ore 21, Via Faentina 32 (dove ha avuto luogo l'incontro di giugno).

27 lug 2011

I partecipanti alla "lettera alla chiesa fiorentina" vi salutano e vi danno appuntamento a settembre per un altro anno di confronti, incontri e approfondimenti.

"Ma voi non così" (Luca 22,26)
Il Vangelo che abbiamo ricevuto

Uno spazio libero di comunione,
confronto e ricerca sinodale
Quarto incontro nazionale

Roma
17 - 18 Settembre 2011
Domus Pacis - Via di Torre Rossa, 94

Scarica la locandina con tutte le informazioni in formato PDF

10 giu 2011

Continuano gli incontri su "Lettera alla Chiesa fiorentina", Per interrompere il silenzio

Incontri della Lettera alla Chiesa fiorentina
Per interrompere il silenzio – Per un’opinione pubblica nella Chiesa

Come indicato nell’incontro del 30 Maggio,
lunedì 20 giugno 2011 alle ore 21
presso la Sala di Via Faentina 32 p.1° Firenze,
si terrà il prossimo appuntamento per continuare una riflessione comune sulle tematiche proposte dalla Lettera:
  • Chiesa e poteri: come ritrovare quel modello di Chiesa dei poveri, libera dal potere per l'annuncio del Vangelo, indicato nel Concilio?
  • In quali forme elaborare e proporre oggi un giudizio evangelico sulla realtà?
  • Quali resistenze da superare e quali vie da percorrere per realizzare una Chiesa plurale e sinodale?

Sono invitati tutti coloro che desiderano dare il loro contributo a questa iniziativa

E’ possibile parcheggiare nelle strade vicine (pulizia strade dalle ore 24) e nel parcheggio sotterraneo del Parterre.

Scarica la locandina in formato PDF

Scarica il testo dell'intervento di don Masi in formato PDF

20 mag 2011

Tentazioni del potere, libertà del Vangelo e comunità cristiana

Il 30 Maggio 2011 alle ore 21,
presso il Teatro “la Fiaba”
Via delle Mimose 12
Firenze (zona Isolotto)

Incontri della Lettera alla Chiesa fiorentina
“Per interrompere il silenzio”

Tentazioni del potere,
libertà del Vangelo
e comunità cristiana

Intervengono:
don Severino Dianich
don Luca Mazzinghi

introduce e coordina: Bruna Bocchini Camaiani

scarica la locandina in formato PDF

scarica il testo dell'intervento di don Mazzinghi

13 apr 2011

Per interrompere il silenzio

Sono sempre più le voci che si levano nella Chiesa cattolica per manifestare il turbamento e il grave disagio di quanti si sentono parte viva della comunità ecclesiale e, per questo, sentono il dovere di interrogarsi, di reagire, di non stare in silenzio e chiedono giudizi evangelici, non opportunistici e diplomatici, sulla situazione politica ed ecclesiale italiana.
Da tempo infatti manca, da parte di larghi settori della gerarchia, un giudizio chiaro sulla crescente ingiustizia sociale, sul rifiuto ostentato di solidarietà e sul razzismo mostrato verso i migranti, sulla corruzione della vita pubblica, sulla immoralità di modelli di vita basati sulla ricchezza e sul potere che in vario modo vengono proposti ed esaltati.

Anche nella nostra Chiesa fiorentina alcuni interventi hanno dato voce a questo profondo disagio che sappiamo bene, e non da oggi, essere diffuso e crescente, ragione non secondaria di distacco silenzioso di molti fratelli e sorelle dalla vita della comunità ecclesiale. A tutte queste voci noi ci associamo e ci sentiamo in dovere di aggiungere il nostro contributo, al fine di promuovere il formarsi di un’opinione pubblica all’interno della Chiesa cattolica, della quale in molti ormai avvertono la necessità. Ci sentiamo sollecitati in questo anche da quanto hanno scritto alcuni nostri preti diocesani, quali don Fabio Masi, parroco di Santo Stefano a Paterno, don Giacomo Stinghi, parroco della Madonna della Tosse e don Silvano Nistri, già parroco di San Martino a Sesto Fiorentino. Scrive ad esempio don Masi, in un suo articolo: “questo è un momento di grande sofferenza per chi ama la Chiesa e la società [...] ci si potrebbe aspettare che la Chiesa contribuisse ad aprire orizzonti di speranza; invece arrivano di continuo notizie di fronte alle quali si resta esterrefatti e avviliti” (Se la chiesa si appiattisce sull’opportunità politica, “La Repubblica” 26 febbraio 2011).

In questa situazione noi pensiamo che sia necessario ed urgente riprendere il riferimento forte al Concilio là dove si afferma: “la Chiesa si serve di strumenti temporali nella misura in cui la propria missione lo richiede. Tuttavia essa non pone la sua speranza nei privilegi offertile dall’autorità civile. Anzi essa rinunzierà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso può far dubitare della sincerità della sua testimonianza o nuove circostanze esigessero altre disposizioni” (Gaudium et Spes 76) .
Non è davvero questa l’immagine che la Chiesa italiana ha dato di sé in questi anni.
Per questo ci sentiamo in sintonia con la riflessione di don Severino Dianich: “Se in questi ultimi decenni il dialogo con il mondo contemporaneo si è fortemente deteriorato, questo è avvenuto anche perché troppo spesso le indicazioni del Concilio non sono state ascoltate e praticate. Così di fronte all’abbandono delle fede di molti, ci si ritrova ad essere meno ascoltati e più incapaci d’intessere un colloquio che permetta l’invito a credere” (“Il Regno-att.” n. 20, 2010, pp. 715-722)

Noi sogniamo una Chiesa finalmente libera dal plagio di una cultura utilitaristica e consumistica che ha inquinato tutto, e libera dalla paura che induce a posizioni di difesa e di ricerca di garanzie economiche, ideologiche, giuridiche, di potere e privilegio, che sono contrarie alla fiducia nello Spirito. Infatti “il vento soffia dove vuole [....] ma non sai di dove viene e dove va”(Gv 3,8).
Chiediamo di aprire su questi temi un reale e serio esame di coscienza e auspichiamo che altre voci si esprimano nella nostra città. Sappiamo che la Chiesa è anche piena di esempi e testimonianze evangeliche, ma è necessario che ad esse si accompagni la capacità di giudicare e di sviluppare riflessioni autocritiche.
Proponiamo perciò di condividere un itinerario di riflessione sottoscrivendo questa nostra lettera ed inviando contributi e commenti, frutto di riflessione personale e di gruppo. In particolare avvertiamo con urgenza la necessità di aprire un dibattito intorno ad alcuni nodi di fondo, tra i quali ci preme sottolineare le seguenti questioni:

  1. Chiesa e poteri: come ritrovare quel modello di Chiesa dei poveri, libera dal potere per l'annuncio del Vangelo, indicato nel Concilio?
  2. In quali forme elaborare e proporre oggi un giudizio evangelico sulla realtà?
  3. Quali resistenze da superare e quali vie da percorrere per realizzare una Chiesa plurale e sinodale?
Proponiamo quindi un incontro pubblico, lunedì 30 maggio (ulteriori dettagli saranno precisati in seguito), per un confronto, che possa essere soprattutto un momento di riflessione e condivisione sulle tematiche indicate. In esso vorremmo in particolare dare spazio ad alcune delle molteplici voci profetiche che ancora (r)esistono nella nostra chiesa ed anche alle voci di coloro che, di fronte ai troppi scandali, non smettono di gridare: “Sentinella, quanto resta della notte?” (Is 21,11).

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Per sottoscrivere la lettera invia un mail a letterachiesafiorentina@gmail.com indicando il tuo nome e cognome e la tua volontà di sottoscrivere la lettera oppure inserisci una commento a questo post con scritto: "Firmo anche io" e il tuo nominativo.
Nota: I commenti e le firme sono gestiti dal moderatore: non appaiono subito sul blog ma occorre attendere il sucessivo aggiornamento manuale

Firme
Mario Batistini, Renzo Bonaiuti, Bruna Bocchini, Luca Brogioni, Francesca Brunori, Francesca Caderni, Pier Giorgio Camaiani, Mario Casini, Stefano Cecconi, Fabio Corti, Alessandra Daly, Cristina Ermini, Ugo Faggi, Lorenza Giani, Donata Graziani, Alessio Malpassi, Manuela Moschi, Serena Noceti, Gherardo Pecchioni, Annamaria Pizziolo, Andrea Poggi, Angela Protesti, Laura Ricciarelli, Marta Scheggi, Don Giorgio Tarocchi, Paola Ugolini, Alberto Zanobini


Altre adesioni

Parlano della Lettera

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